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		<title>Scienze esatte e scienze umane</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 13:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zingale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Su varie cose]]></category>
		<category><![CDATA[Matematica]]></category>
		<category><![CDATA[Mente]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel primo episodio della serie televisiva Numb3rs, Charlie Eppes &#8212; un giovane professore genio della matematica e fratello dell&#8217;agente speciale dell&#8217;FBI Don &#8212;  ha formulato un’equazione per determinare il quartiere in cui vive un serial killer, e da cui questo muove per i suoi delitti. La puntata si chiama  infatti Punto di origine. Ma nell’equazione [...]]]></description>
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		<title>Appoggiarsi agli oggetti</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 22:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zingale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sugli oggetti/artefatti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nessuna azione può prescindere dagli oggetti. Gli oggetti ci sono, non possono non esserci. Anche gli eventi, ciò che accade e ciò che si trasforma, sono oggetti. Più precisamente: oggettualità.
Agli oggetti ci si appoggia sempre. Anche l&#8217;azione più elementare, come camminare o riposare, ha bisogno di un oggetto da toccare. Per ogni azione abbiamo bisogno [...]]]></description>
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		<title>Artefatti e oggetti segnici</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 22:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zingale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sugli oggetti/artefatti]]></category>
		<category><![CDATA[Cognizione]]></category>
		<category><![CDATA[Materialità]]></category>
		<category><![CDATA[Oggetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Un artefatto è un materiale che produce cognizione. Un oggetto segnico è una cognizione che si appoggia su una materialità.
Un artefatto è un oggetto materiale e materico che richiede tanto uno sforzo fisico quanto uno sforzo cognitivo.
Un oggetto segnico è un oggetto del tutto cognitivo, ma che per poter essere veicolato deve appoggiarsi a una [...]]]></description>
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		<title>Oggetto e intenzionalità</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 12:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zingale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sugli oggetti/artefatti]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla semiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Oggetto]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;idea di intenzionalità così come è stata elaborata dal filosofo e psicologo Franz Brentano (1838-1917), e la sua osservazione fondamentale per cui un fenomeno mentale, a differenza di un fenomeno fisico, è tale solo se in relazione a un oggetto e rivolto verso un oggetto, mi fa pensare che forse occorre distinguere l’Oggetto dinamico/immediato in [...]]]></description>
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		<title>Iconicità dell&#8217;irreversibilità</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 11:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zingale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Su varie cose]]></category>
		<category><![CDATA[Sulle modalità semiosiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni forma di significazione del tempo, anche la narrazione, è infine iconica, perché ogni espressione che miri alla rappresentazione di eventi temporali o disposti nel tempo del tempo (che è un Oggetto dinamico) non può non rappresentare il suo carattere o qualità fondamentale: l&#8217;irreversibilità. Ottimo esempio in questo senso è l&#8217;opera di artisti come On [...]]]></description>
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		<title>Tre livelli nella formazione segnica?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 11:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zingale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Su varie cose]]></category>
		<category><![CDATA[Impronta]]></category>
		<category><![CDATA[Schema]]></category>
		<category><![CDATA[Testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse vi sono tre livelli nella formazione segnica: impronta, schema, testo.
L&#8217;impronta è insieme qualisegno e sinsegno: è una qualità presa nella sua (assoluta) singolarità esistenziale. Come in un pezzo di asfalto sformato dagli accidenti.
Lo schema è forma che tende all&#8217;organizzazione, all&#8217;auto-organizzazione, sotto la spinta degli eventi e delle relazioni costrittive. È quindi un sinsegno che [...]]]></description>
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		<title>Collateral acquaintance</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 11:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zingale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Su Peirce]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla dialogicità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dialogicità]]></category>

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		<description><![CDATA[In uno dei rari passi in cui Peirce si occupa di qualcosa che oggi chiameremmo &#8220;teoria della comunicazione&#8221; (CP 5.473), egli usa una feconda espressione: &#8220;collateral acquaintance&#8221; (CP 8.183). Si può tradurre con “conoscenza collaterale”, oppure anche con “sapere condiviso”. In ogni caso, penso che qui di tratti proprio di “conoscenza dialogica”, di ciò che [...]]]></description>
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		<title>Semiosi e serial tv</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 11:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zingale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sulla semiosi]]></category>

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		<description><![CDATA[La semiosi, in quanto processo triadico, è un processo di trasformazione: una cosa, qualsiasi cosa (1), viene trasformata in “segno di” un’altra cosa (3) attraverso un fattore di mediazione (2). Per compiere questo “lavoro” di trasformazione è necessariamente l’inferenza. L’inferenza è il lavoro semiosico che la mente compie, e consiste nella capacità di attribuire alle [...]]]></description>
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		<title>Intenzionalità e progettualità</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 10:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zingale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sul design/progetto]]></category>
		<category><![CDATA[Sul senso]]></category>
		<category><![CDATA[Sulla semiosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è vero che l’etimologia non aiuta. Quando una parola ha superato le impurità del suo corso storico, storpiature e mescolanze, l’etimologia ce la restituisce come un seme originario.
Ad esempio, l’etimologia ci dice chiaramente che intenzione e intendimento sono forme dell&#8217;intendere, ossia del capire e del comprendere. E che l’intendere è un andare verso, un [...]]]></description>
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		<title>La scena degli oggetti</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 10:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zingale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sugli oggetti/artefatti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nessuna azione può prescindere dagli oggetti. Gli oggetti ci sono, non possono non esserci. Anche gli eventi, ciò che accade e ciò che si trasforma, sono oggetti. Più precisamente: oggettualità.
Agli oggetti ci si appoggia sempre. Anche l&#8217;azione più elementare, come camminare o riposare, ha bisogno di un oggetto da toccare. Per ogni azione abbiamo bisogno [...]]]></description>
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