:: Sulla comunicazione ::

Collateral acquaintance

Posted by Salvatore Zingale on Settembre 5th, 2011

In uno dei rari passi in cui Peirce si occupa di qualcosa che oggi chiameremmo “teoria della comunicazione” (CP 5.473), egli usa una feconda espressione: “collateral acquaintance” (CP 8.183). Si può tradurre con “conoscenza collaterale”, oppure anche con “sapere condiviso”. In ogni caso, penso che qui di tratti proprio di “conoscenza dialogica”, di ciò che forma il campo dialogico, l’affinità elettiva necessaria a ogni attività di comunicazione.

Per quanto questa collateral acquaintance sia avvertita dai due dialoganti, essa richiede sempre una comprensione abduttiva. Da qui il gioco dialogico.

Il fatto poi che tale acquaintance sia collateral, qualcosa che sta accanto a un’altra, vuol dire che essa non è mai del tutto sovrapponibile. Ma l’aggettivo collateral ci spinge a rappresentare gli Universi (come li chiama Peirce) in dialogo (come aggiungo io) come due insiemi parzialmente sovrapposti: la sovrapposizione è il terreno di gioco della comunicazione dialogica. Mentre le parti non sovrapposte sono il terreno di caccia, ossia il territorio da conquistare per via di affondi abduttivi. È qui che Peirce incontra Grice e Sperber&Wilson. O al contrario.

Servizi e comunicazione

Posted by Salvatore Zingale on Dicembre 8th, 2009

In Semiotica della pubblicità (2007) Ugo Volli osserva che “Il servizio è per lo più comunicazione. La richiesta generalizzata di un servizio efficiente si riduce spesso all’esigenza di una buona comunicazione”.

Può essere. Ma se un servizio è (sostanzialmente?) comunicazione, si corre il rischio di pensare che il valore stia in quest’ultima e non nel servizio. Come se un sistema di trasporti urbano fosse efficiente e avesse qualità perché comunica bene ai suoi utenti orari, tragitti e forme di abbonamento. Non perché gli orari sono ben programmati e rispettati, i tragitti fra loro coordinati e gli abbonamenti vantaggiosi.

Insomma, bisognerebbe invertire i termini: la comunicazione è – dovrebbe essere – servizio. La comunicazione dovrebbe porsi al servizio del servizio.