Aiutante e opponente sono stati anche definiti ‘attanti situazionali’. Ma più che parte di una situazione (se questo voleva dire) a me sembra che essi debbano essere intesi come attanti di mediazione, anzi, forse anche come un unico attante (mediatore, o la mediazione) che può scindersi in positivo o in negativo.


Gli artefatti sono in questo senso tutti attanti di mediazione, e i due archetipi di tutti gli artefatti-attanti possono essere visti nel ponte e del muro: il primo media fra una riva e l’altra e in tal modo aiuta, il secondo impedisce la mediazione e ostacola (seppure anche protegga).
Da tener presente che tali attanti vanno anche visti come i soggetti di un’altra storia o azione in atto che entra in collisone (a volte anche virtuosa: la fortuna è sempre un felice incontro) con la storia principale.

 

 

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